Dal Brennero al campo: perché scegliere riso italiano oggi è una scelta consapevole
Lunedì al Brennero migliaia di agricoltori sono scesi in piazza. Non è stata solo una protesta, ma un messaggio chiaro: difendere il vero Made in Italy, la sicurezza ed il futuro dell’agricoltura, ma anche la nostra alimentazione.
Ci siamo riuniti in quello che è uno dei principali punti di ingresso delle merci nel nostro Paese, per chiedere regole più chiare sull’origine degli alimenti e maggiore tutela per chi produce davvero in Italia .
Il problema: quando l’origine non è chiara
Oggi, secondo le norme europee, un alimento può essere considerato “italiano” anche se la materia prima arriva dall’estero, purché l’ultima trasformazione avvenga in Italia. È il principio della cosiddetta “ultima trasformazione sostanziale” .
Questo significa che:
- materie prime straniere possono diventare “italiane” solo dopo una lavorazione,
- il consumatore spesso non ha strumenti per capire la reale provenienza,
- il valore del lavoro agricolo italiano viene ridotto.
Secondo Coldiretti, questo sistema genera una perdita stimata fino a 20 miliardi di euro ogni anno per l’agricoltura nazionale .
Questo scenario riguarda da vicino anche il settore risicolo.
L’Unione Europea ha approvato nuovi accordi che permetteranno l’ingresso di riso a dazio zero. In particolare, è stata autorizzata l’importazione di oltre 500.000 tonnellate di riso da Paesi extra UE, senza le stesse regole e controlli richiesti ai nostri agricoltori.
Una decisione presa nonostante le richieste di ridurre questi quantitativi per tutelare la risicoltura italiana.
Nei prossimi mesi e anni questo metterà in difficoltà le aziende risicole e i lavoratori, oltre a portare sul mercato riso a basso costo ma spesso di qualità inferiore.
Il riso è un prodotto identitario della nostra agricoltura: coltivato in territori vocati, con disciplinari rigorosi, controlli e tracciabilità lungo tutta la filiera.
Eppure anche qui il rischio è lo stesso:
- riso coltivato all’estero,
- lavorato o confezionato in Italia,
- percepito come italiano dal consumatore.
Il risultato? Confusione sullo scaffale, seri rischi per la bontà del prodotto e la salute del consumatore. E’ proprio questo il punto più importante.
Sicurezza e tracciabilità: il valore delle aziende agricole
Scegliere riso italiano significa invece:
- conoscere dove è stato coltivato,
- sapere chi lo ha prodotto,
- avere una filiera tracciata e verificabile,
- sostenere aziende agricole che rispettano standard elevati.
È una scelta che riguarda non solo la qualità, ma anche la sicurezza alimentare.
Dal campo alla tavola: una responsabilità condivisa
La protesta del Brennero ha riportato al centro un tema fondamentale: il diritto dei consumatori a essere informati.
Non si tratta solo di difendere un settore economico, ma di costruire un rapporto di fiducia tra chi produce e chi acquista.
Per questo oggi più che mai diventa importante fare una scelta consapevole: privilegiare il prodotto che nasce nelle aziende agricole italiane
leggere l’etichetta
scegliere filiere trasparenti
Il futuro passa da qui
Difendere il riso italiano significa difendere territori, tradizioni e competenze… portare in tavola un prodotto che conosci davvero.
Scegliere realtà come Riso Melotti significa:
- avere tracciabilità completa della filiera
- conoscere l’origine reale del prodotto
- portare in tavola un riso sicuro e controllato
- sostenere l’agricoltura italiana
Acquistare riso italiano online: oggi è facile
Scegliere Riso Melotti attraverso i canali diretti permette di ricevere a casa un prodotto:
- autentico
- tracciato
- proveniente realmente da agricoltura italiana
Un gesto semplice, ma consapevole: dal campo alla tavola, senza intermediari e senza dubbi sull’origine.

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